
I cambiamenti climatici e l’imprevedibilità dei prezzi di mercato dei prodotti e delle materie prime stanno condizionando sensibilmente l’economia delle imprese agricole e l’entità del rischio d’impresa. La Fondazione Daniele Moro ha avviato, negli ultimi anni, alcune attività di sperimentazione agraria in collaborazione con importanti aziende private e istituzioni pubbliche per individuare varietà, specie erbacee, tecniche agronomiche ed, inoltre, mettere a punto processi produttivi innovativi, utili a contrastare le criticità descritte. L’obiettivo aziendale è quello di acquisire vantaggi competitivi, raccogliendo informazioni esclusive, immediatamente applicabili e sviluppando un modello di impresa orientato a creare nuovi prodotti, fonti aggiuntive di valore economico con competenze tecniche più elevate.
Nel 2024 è stata avviata una collaborazione con ERSA-FVG (Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale del Friuli Venezia Giulia) per realizzare un campo prova di varietà di frumento e con SIPCAM Spa per la sperimentazione di biostimolanti su mais al fine di attivare i nutrienti presenti nel suolo e ridurre le concimazioni chimiche.
È in corso la sperimentazione di nuove specie erbacee adatte ai climi siccitosi, come il Silphium perfoliatum, per la produzione di biomassa destinata all’alimentazione dell’impianto a biogas e l’Eragrostis tef, una foraggera graminacea interessante per l’alimentazione dei bovini da latte.

Nel 2024 sono stati, anche, avviati una serie di studi sulla coltivazione e la trasformazione di piante officinali (in particolare la rosa damascena) per la produzione di parti di pianta essiccata e soprattutto estratti destinati all’industria alimentare e cosmetica, attraverso una collaborazione con l’Università di Udine e l’Università di Messina. Il 17 maggio 2025, un gruppo di esperte di scienze sensoriali ha visitato la coltivazione aziendale ( in piena fioritura) allo scopo di valutare gli aromi della nostra rosa di Damasco che è risultata di pregevole qualità.
