
Biografia del benefattore
Daniele Moro nacque il 30 marzo 1855 da una importante famiglia della borghesia udinese. I suoi antenati, verosimilmente legati alla pastorizia, all’inizio del XVII secolo si trasferirono da Sutrio a Udine, dove riuscirono ad acquisire la massima fiducia delle autorità e del pubblico, tanto da divenire “mastri di posta”, attività che fu ceduta intorno al 1825 ai Ballico.
Da allora, Francesco Moro (nonno del cav. Daniele) rivolse la sua attività all’agricoltura, seguito dal figlio Gian Battista, nato a Codroipo nel 1815, che sposò Rosa Angelica Turchi da Muscletto, nell’aprile del 1853 e da cui nacquero due figli: Francesco e Daniele. I due bambini rimasero orfani di madre in tenerissima età e trovarono affetto e conforto nella zia Turchi di Morsano (una contessa Ottelio) che fu considerata come una mamma.
Quando Daniele Moro si ritrovò a capo dell’azienda familiare, seppur proprietario di una considerevole quantità terriera, si ritrovò a dover gestire un patrimonio con gravi problemi di ordine economico-finanziario, dato che le tasse di successione, a seguito della morte di alcuni zii, del padre e del fratello Francesco, avevano eroso tutte le riserve. E le annate agrarie non erano delle migliori.
L’azienda di Morsano era gravata anche da un mutuo, che bisognava onorare. Questa situazione avrebbe scoraggiato molti, ma non Daniele Moro, che con grande caparbietà e grande tenacia, resistette e si spinse, anzi, a fare ulteriori investimenti, acquistando nuovi terreni, contraendo debiti bancari (garantiti da amici fedeli) per parecchie migliaia di lire. La scelta si rivelò lungimirante, perché egli svolse con successo l’attività di imprenditore agricolo, sia per spirito d’innovazione rispetto le tecniche di coltivazione, che per le relazioni mantenute con i propri coloni. Alla sua morte, avvenuta il 14 aprile 1940, dispose molti benefici a favore dei mezzadri e delle famiglie contadine che avevano condiviso con lui il lavoro della terra. Alle famiglie dei coloni lasciò un importo pari a un milione e mezzo di lire. Decise, inoltre, di donare alle comunità di Codroipo, Morsano al Tagliamento e Udine, che gli erano care, un vero e proprio tesoro composto dai suoi possedimenti. Con testamento, datato 26 marzo 1940, successivamente rivisitato il 29 e 31 marzo, dispose la cessione di buona parte del suo patrimonio, valutato in circa 10 milioni di lire, in terreni e fabbricati, per i poveri di Morsano e Codroipo. Il legato ai Comuni era finalizzato all’erezione di una casa di riposo per i vecchi bisognosi. Sorse così l’Ente Moro, da cui secondo le volontà testamentarie del benefattore venne costituita la “Casa di Ricovero Daniele Moro per i vecchi bisognosi del Comune di Morsano” . Nel corso degli anni, seguendo le varie trasformazioni sociali e burocratiche che caratterizzano il susseguirsi degli eventi, la casa di riposo ha esteso l’ambito della propria attività anche al difuori del territorio del Comune ed in favore di anziani che non versano in stato di bisogno.
La Fondazione e le sue finalità
La Fondazione Daniele Moro è stata costituita nel 2008 ed ha ottenuto il riconoscimento giuridico della Regione Friuli-Venezia Giulia con Decreto del Presidente della regione n. 50 del 25 febbraio 2009.
Ha lo scopo di “gestire e valorizzare un patrimonio vincolato dal benefattore, il cav. Daniele Moro, al sostegno degli anziani non abbienti del comune di Morsano al Tagliamento”. La Fondazione non ha scopo di lucro neanche indiretto e persegue finalità di solidarietà sociale strumentale all’ASP attraverso il pagamento o il concorso nel pagamento delle rette dipendenti dal ricovero dei morsanesi bisognosi nell’ASP Daniele Moro di Morsano, rette che, altrimenti, ricadrebbero sul Comune di Morsano.
La Fondazione Daniele Moro, nonostante le difficoltà che i tempi moderni riservano alle attività rurali, oltre a perseguire e proseguire gli scopi benefici voluti dal Cavalier Moro, riesce anche a garantire la redditività e la valorizzazione del patrimonio lasciatole in eredità, puntando soprattutto sull’evoluzione tecnologica e strutturale e sulla continua crescita formativa e culturale. In questo modo è possibile creare un circolo virtuoso grazie al quale gli utili derivanti dalle attività agricole permettono non solo l’autonomia economica, ma anche la continuità delle finalità benefiche originali.
Caratteristiche produttive
Indirizzo produttivo: cerealicolo, zootecnico ed energetico
Attività principale: coltivazione di cereali, semi oleosi, foraggere e latte bovino
Attività secondaria: apicoltura per la produzione di miele e derivati (50 arnie) e coltivazione di piante officinali (Rosa di Damasco per estratti ad uso alimentare e cosmetico ed ulteriori 20 specie)
Attività connessa: produzione di energia rinnovabile (elettrica e termica) tramite impianto a biogas della potenza di 750 kW/h, alimentato con trinciati di colture vegetali e reflui zootecnici; produzione annua kW 5.500.000
Superficie aziendale: SAT ha 314 – SAU ha 297
Piano colturale medio: mais ha 205,1, soia ha 9,9, orzo ha 10,0, prato polifita ha 8,2, erba medica ha 45,2, coltivazioni arboree forestali ha 3,6, ha 1,00 piante officinali.
Descrizione della mandria allevata
Razza: Pezzata Rossa Italiana di alta genealogia
Rimonta: interna
Tipo di mungitura: automatizzata con 2 robot
Capi allevati: n° 350 capi complessivi di cui n° 125 in lattazione
Sostenibilità e tecnologie innovative: l’azienda ha installato un impianto fotovoltaico della potenza di picco di kW 84,36 sul tetto della stalla per autoprodurre il fabbisogno di energia elettrica e concorrere a ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera. Inoltre, ha installato su numerose macchine agricole applicativi 4.0 per la gestione agronomica di precisione.
Sito archeologico: nei terreni della Fondazione è stato scoperto e portato alla luce, durante i lavori di costruzione dell’impianto a biogas (nel 2012), un tratto della strada romana “Concordia – Norico” che collegava il porto di Concordia Sagittaria alla Via Iulia Augusta nei pressi di Osoppo; un’importante direttrice che, proveniente da Aquileia, portava nel Norico – le attuali Baviera e Austria centrale.
Dal 22/10/2025
Ambrosio Franco / Presidente – Amministratore delegato
Gaiatto Ranieri / Vicepresidente
Giraldi Francesco / Consigliere
Muscio Susi / Consigliere
Zaccheo Roberto / Consigliere fino al 26/01/2026
Lugo Andrea / Consigliere dal 17/02/2026
Dal 18/10/2022 al 17/10/2025
Cattaruzzi Giovanni / Presidente – Amministratore delegato
Zorzit Marco / Vicepresidente
Giraldi Francesco / Consigliere
Gaiatto Ranieri / Consigliere
Zampese Denis / Consigliere
Dal 22/08/2019 al 17/10/2022
Venudo Graziano / Presidente con deleghe gestionali
Zorzit Marco / Vicepresidente
Toneguzzo Sergio / Consigliere
Cesca Paola / Consigliere
Pittana Maurizio / Consigliere
Dal 06/05/2017 al 21/08/2019
Bertogna Barbara / Presidente
Cattaruzzi Giovanni / Amministratore delegato
Elio Vadori / Consigliere
Peresan Franca / Consigliere fino a ottobre 2017
Cesca Paola / Consigliere dal 23/10/2017
Toneguzzo Sergio / Vicepresidente e consigliere
Dal 30/12/2016 al 04/04/2017
Venier Romano Giorgio / Presidente con deleghe gestionali
Barbuio Giuseppe / Vicepresidente e consigliere
Peresan Franca / Consigliere
Bertogna Barbara / Consigliere
Toneguzzo Sergio / Consigliere
Dal 30/12/2013 al 29/12/2016
Venudo Graziano / Presidente
Zanet Roberta / Amministratore delegato
Bianchi Giorgio / Consigliere
Zanin Roberta / Consigliere
Pittana Maurizio / Vicepresidente e consigliere
Dal 16/11/2010 al 29/12/2013
Venudo Graziano / Presidente
Cattaruzzi Giovanni / Amministratore delegato
Bianchi Giorgio / Vicepresidente e consigliere
Zanin Roberta / Consigliere
Pittana Maurizio / Consigliere
Dal 30/12/2008 al 15/11/2010
Gaiatto Erica / Presidente
D’Orlandi Gianluigi / Amministratore delegato
Pittana Maurizio / Consigliere
Venudo Graziano / Consigliere
Zanin Roberta / Consigliere